Credici e cammina: ecco la storia di Chiara e della sua app

Credici e cammina: ecco la storia di Chiara e della sua app

Avete presente quelle storie di cui spesso sentite parlare in televisione o su internet? Quei programmi in cui degli investitori finanziano delle idee innovative? Quel mondo di cui tanto senti parlare ma che poi non ti capita mai di trovare nella realtà di tutti i giorni?

Beh, possiamo dirvi che è un mondo che esiste davvero! E noi abbiamo avuto il piacere di conoscerlo grazie a Chiara Cecchini, una ragazza di 25 anni che ha saputo fare della sua idea un progetto concreto.

E’ con questo sorriso che l’abbiamo conosciuta e così vogliamo raccontarvi la sua storia.

Chiara Cecchini fondatrice FeatApp

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Ciao Chiara, può presentarti al nostro pubblico dicendoci chi sei e cos’è il progetto Featapp?

Ciao a tutti gli Studente Indecisi ai Fornelli!

Sono Chiara, 25 anni, fiorentina. Super appassionata di Food&Tech, ho passato i miei ultimi 3 anni in giro tra Francia, Russia ed Italia studiando International Management, conoscendo tante belle persone e mettendomi alla prova.Esattamente un anno fa è arrivata nella mia vita FeatApp, ovvero una app che registra i passi dell’utente attraverso il telefono o bracciali conta-passi ed ogni 500 passi deposita 1 gettone nel salvadanaio virtuale dell’utente. I gettoni hanno 7 giorni di vita e servono per avere accesso a sconti su cibo sano e di alta qualità.

L’obiettivo? Aiutare le persone a volersi del bene, facendo sì che nella vita di tutti i giorni ci sia attività fisica, alimentazione sana e divertimento.

Allo stesso tempo vogliamo aiutare i food business responsabili ed attenti alla loro offerta a combinare opportunità di crescita con creazione di benessere per la società che li circonda.

L’app, inoltre, è scaricabile gratuitamente per Android e IOs.

Davvero un’idea originale. Come sei riuscita a trasformarla in un progetto concreto?

E’ stato un percorso bizzarro direi! Tutto è partito per gioco: FeatApp era un’idea che avevo in testa ed ho deciso di partecipare ad un bando del Barilla Center for Food and Nutrition. All’epoca ero a Mosca e non avevo intenzione di tornare in Italia; stavo cercando lavoro in altri ambiti e mi proiettavo verso una vita super dinamica ma con strutture solide ed un buon compenso. Poi il Barilla Center ha selezionato l’idea, mi ha chiamato in Italia per alcune presentazioni e da qui una serie di opportunità si sono aperte.

In una settimana ho deciso di tornare in Italia, buttarmi in questa esperienza e far parte di un altro master, questa volta in Food Innovation. Ho mollato ogni certezza, ho intrapreso 10 mesi di “nomadismo puro” ed ho continuato a convivere con l’instabilità economica tipica dello studente e dello startupper. Ho fatto tutto questo perché ho trovato delle persone fantastiche che hanno creduto in quello che volevo fare e ci hanno investito tempo, soldi ed energie.

Sono entrata in un percorso formativo e personale (foodinnovationprogram.org) che mi ha arricchito veramente tanto. Ho vissuto Expo da protagonista ed è stata un’esperienza inestimabile. E’ stato tutto incredibile. Adesso FeatApp è viva: la app è online, il servizio è stato lanciato su Bologna e non è più solo un’idea, sta diventando un’azienda con persone che lavorano per una missione comune.

Che bel percorso! Quali sono state le difficoltà incontrate e come le hai superate?

Le principali difficoltà penso siano relative alle persone, il team. Sono partita da sola e questa solitudine si è fatta sentire. Allo stesso tempo sono giovane e con poca esperienza nel mondo imprenditoriale: ho sempre saputo che da sola non potevo andare lontano! La scelta delle figure giuste è però complicata. Sono sempre alla ricerca di competenze ma anche, e soprattutto, di feeling personale: molto difficile come obiettivo! Per il momento ti dico però che sono felicissima delle persone con cui sto lavorando!

Secondo te perché gli studenti universitari dovrebbero usare FeatApp?

Beh, gli studenti sono i primi a muoversi per la città: andare in facoltà, spostarsi in biblioteca, andare da amici, farsi una birra o andare a ballare. Si sa che lo studente perfetto passa le sue giornate seduto a studiare, ma la verità è che gli studenti non stanno mai fermi! :). Quale migliore occasione per creare un valore da tutti questi passi, risparmiando sul pranzo di domani?

Va bene Chiara, ci hai convinto! Da oggi anche Lo studente indeciso ai fornelli comincerà a muovere i primi passi con FeatApp.

Woooooow! Fantastico! 🙂

Gli studenti sono spesso i primi ad apprezzare buon cibo ed amare lo sport, avervi a bordo di FeatApp ci rende veramente felici! Adesso scaricate la app ed iniziate a camminare allora! 😉

Certo! Un’ultima domanda prima di mettere su le scarpe da jogging: cosa ti auguri per il 2016?

Un anno fa alla stessa domanda ho risposto: “mi auguro di poter toccare con mano un’idea che per adesso è solo nella mia testa”. Adesso, dopo 12 mesi, mi auguro che come me, tantissime altre persone a Bologna, in Italia e nel mondo, possano “gustare” in prima persona questo progetto che sta diventando realtà.

Link feat app: http://featapp.com/it/

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