Cucina etiope: colori, sapori, condivisione e…mani!

Cucina etiope: colori, sapori, condivisione e…mani!

Pensando alla capitale di un Paese ci verrebbe subito da immaginare che ne rappresenti il simbolo non soltanto politico ma anche l’emblema a tavola… Giusto?

Sbagliato!
Sfruttando un week end lungo grazie ad una ricorrenza dedicata al Presidente USA, sono sceso quattro ore più a sud della Grande Mela in direzione Washington, guidato dai tanti commenti positivi ricevuti sulla città e che sono stati pienamente confermati.

Cucina etiope: colori, sapori, condivisione e...mani

Come sempre, però, mi sono chiesto: dove mangiare? Affidandomi al consiglio di una collega viaggiatrice, è arrivata la sorpresa: provare la cucina etiope/eritrea, quella che non ti aspetteresti mai di assaggiare.

In una parola: sorprendente! Colori allegri e radiosi, così come il sorriso delle proprietarie, dal portamento elegante e di una bellezza composta.

Cucina etiope: colori, sapori, condivisione e...mani

Delizie da gustare con le mani e…condividere!

Ci introducono ai piatti, che capiamo subito avere una caratteristica in comune – almeno per i “best seller” – essere condivisi da più persone e gustati solo usando le mani, un po’ come nella tradizione berbera da tenda nel deserto…il sogno dei bambini!

I piatti principali hanno alla base l’enjera, una larga crêpe spugnosa di colore ocra e dal sapore leggermente acidulo su cui vengono poste le verdure e la carne. Questa focaccia molto leggera e morbida viene preparata con la farina di teff, un cereale originario degli altopiani etiopici, impastata semplicemente con acqua e poi cotta tradizionalmente sulla pietra rovente. Accanto al piatto principale vengono serviti dei rotoli di enjera che, strappati in piccole parti, servono per portare il cibo alla bocca.

Come ritrovare il calore delle terre africane in un piatto

L’enjera è un ingrediente base dello zighinì, una delle tipicità culinarie dell’Eritrea e dell’Etiopia e quello che abbiamo scelto di provare!

Si tratta di un piatto unico e completo, poiché viene servito su queste grandi focacce con sopra dello spezzatino chiamato wat – di pollo (amarico: ዶሮ dōrō, tigrino: ደርሆ derhō) o manzo (siga, Ge’ez: ሥጋ śigā) – che viene cotto con pomodoro, cipolle e una miscela di spezie chiamata berberè, a base di peperoncino, zenzero, chiodi di garofano, coriandolo e pimento.

Cucina etiope: colori, sapori, condivisione e...mani

Come contorno di questo piatto, da mettere sopra all’enjera, l’ideale è preparare degli spinaci, dei legumi, come i piselli (amarico: ክክ kik, tigrino: ክኪ kikkī) o lenticchie (amarico: ምስር misir, tigrino: ብርስን birsin), o delle verdure come patate (dinich, amarico: ድንች dinič, tigrino ድንሽ diniš), carote e bietole (tigrino: costa).

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E’ stata davvero una cena che ricorderò: con gusti intensi ed avvolgenti che trasmettono il calore e le fragranze della terra africana; una bella rivelazione culinaria tutta da scoprire e riprovare con piacere.

መልካም ምግብ (mälkam məgəb)!! …ovvero, buon appetito!

C’è da leccarsi le dita, nel vero senso della parola!

 

Cucina etiope: colori, sapori, condivisione e...mani
E questo sono io dopo la piccola immersione nel paradiso etiope :)

Thank you for your reading, see you next time!

 

Giovanni Miceli

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