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La Pasquetta del fuorisede (che rimane in città)

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi… a meno che tu non sia uno studente fuori sede che deve accontentarsi quest’anno di rimanere nella città in cui studia, persino a pasquetta. E a tal proposito, colgo l’occasione per chiedere un atto di umanità a tutti gli universitari che faranno ritorno dalle loro famiglie: non pubblicate troppe foto di immense tavolate, dolci fantastici e colombe farcite, in segno di solidarietà verso quei fuori sede che (come me) resteranno lontani da casa.

Tuttavia, cari fuori sede, non deprimiamoci: anche in questa occasione troveremo il modo di divertirci con una di quelle improvvisazioni un po’ strampalate che ci caratterizzano! Anche perché, quest’anno, le temperature nel nord Italia sembrano giocare a nostro favore, quindi al via con la Pasquetta al parco (si, lo so, noi siamo abituati ad andare al mare, ma per quest’anno ci accontenteremo di grandi alberi e prato inglese).

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Punto numero uno: cosa portiamo da mangiare?

Ragioniamo: è Pasqua. Qualcuno ha minimamente voglia di cucinare per ore e lavare per altrettante ore piatti e teglie? Non credo. Allo stesso tempo, non vuol dire che, in un’occasione di festa, mangeremo pane e prosciutto. L’idea più carina è, a mio avviso, quella di un maxi aperitivo, facile da realizzare in pochissimo tempo e a basso costo (quindi ideale sia per chi sceglie di fare un pic-nic, sia per chi opta per una festa in casa): piadine farcite e tagliate a rondelle, tramezzini ripieni, torte salate, stuzzichini di sfoglia da preparare in pochi minuti, panini piccoli, pizze a tranci e chi più ne ha più ne metta.

Capitolo condimenti: cerchiamo di non essere troppo banali

Ripeto: già è difficile privarsi delle lasagne e della parmigiana della mamma, quindi proviamo a scegliere degli abbinamenti più saporiti e gustosi: provate a realizzare dei tramezzini con salmone e Philadelfia o delle piadine speck, mozzarella e funghi. Buonissime sono anche le torte salate con ripieno di zucchine e prosciutto crudo, oppure carciofi e scamorza, ma anche la classica focaccia di patate o la sfoglia con ricotta e spinaci. Se siamo davvero in tanti, un’ottima soluzione possono essere anche le insalate di riso o di pasta fredda.

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Per il dolce, invece, optiamo semplicemente per il cioccolato dell’uovo di Pasqua o per un dolce facile da trasportare e da mangiare, come una torta di mele o una crostata.

Un ultimo consiglio e mi rivolgo soprattutto ai fuori sede che, come me, vengono dal Sud: quest’anno non saremo in compagnia di altre famiglie come la nostra che -armate di frigo portatile, tavolino, sgabelli, tovaglia, posate, tavola di legno e corda di spago per realizzare un’altalena, vassoio di pasticcini e thermos di caffè- arriveranno al parco con il camion dei traslochi. Quindi, cerchiamo di organizzarci per il trasporto con semplici sacchetti di tela o, al massimo, con qualche borsa termica.

Per il resto, non mi resta che augurarvi una felicissima Pasqua universitaria!

Eleonora Galati

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