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“Matricole” in cucina? 6 consigli per farcela!

Se in cucina siete ancora delle “matricole” che vagano in cerca di un’uscita di sicurezza o che usano i fornelli solo per riscaldare “cose”, questa è la guida perfetta per voi.

Non tutti siamo infatti dei cuochi provetti e spesso capita che il salutista che c’è in noi lasci ben presto spazio all’istinto di sopravvivenza. Abbiamo così individuato per voi 6 consigli che vi aiuteranno a muovere i primi passi ˗o a ritrovare la strada˗ nel favoloso regno dei fornelli!

1. Il Caffè che sa di «nuovo»

La prima cosa di cui vi siete dotati nella nuova casa è stata una caffettiera? Ottimo, sappiate che per la buona riuscita del caffè bisogna lavarla senza sapone e poi caricarla mettendo un po’ più di acqua e meno polvere di caffè. Quando il caffè sarà pronto, lasciatelo dentro la caffettiera per mezza giornata. In questo modo la caffettiera non saprà più di “nuovo” e il secondo caffè sarà bevibile.

2. I “must-have”

In cucina non dovrebbe mai mancare una scorta di pasta, sughi e beni di prima necessità. Tra i must-have dello studente rientrano anche pane, latte, biscotti per la colazione (o la “colacena”!), frutta, verdura e quei cibi versatili come il nostro amico tonno, i formaggi e, ad esempio, la pasta sfoglia (facile, buona e veloce).

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3. Il mio «primo» Primo Piatto

Ricordo ancora il mio primo piatto di pasta universitario da matricola in cucina: un pezzo di sale. Forse pensavo ancora di cucinare per tutta la famiglia. Ebbene, saper dosare gli ingredienti è molto importante, per questo meglio usare la bilancia. Orientativamente, se è la prima volta che cucinate la pasta, pesate 100/120 gr di pasta. Ovviamente se siete come una delle mie amiche ˗100 gr, ma sei matta?!˗ ne basteranno anche meno, a ognuno la sua misura. Per salare l’acqua della pasta, invece, regolatevi con i cucchiai. Aggiungetene un paio se riempite la pentola per 2/3, poi potete sempre assaggiarla. Per quanto riguarda il condimento 250 gr vanno benissimo per due porzioni di pasta. N.B. Quando buttate la pasta nella pentola con l’acqua bollente, sia essa corta o lunga, mescolate immediatamente per una decina di secondi altrimenti si appiccica tutta al fondo e si brucia.

4. «Pranzo in un lampo»

Se avete escluso panino, piadina o insalatona e state cucinando qualcosa di più elaborato ma avete poco tempo, per accelerare la cottura dei cibi ricordatevi di usare sempre il coperchio. Fate attenzione però “matricole”: il coperchio potete sfruttarlo per accelerare l’ebollizione, ma non mettete il coperchio se nella pentola avete già buttato la pasta. Rischiate di inondare i vostri fornelli…

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5. «Ok la pasta al tonno, ma creativa!»

Se il vostro piatto forte da “matricola” in cucina è diventato la pasta al tonno ricordatevi dei tanti metodi per variare. Mai provato con un formaggio tipo Philadelphia? Meglio se freddo: sgranate il tonno sgocciolato e aggiungete il formaggio. Amalgamate tutto con una forchetta e poi aggiungete la pasta scolata. Nella nostra sezione “Ricette” potete sbizzarrirvi!

6. L’amico freezer

Il frigo ci dà delle scadenze, il freezer un po’ meno. Se avete congelato, ad esempio, delle fettine di carne e non avete potuto farle decongelare con calma tutta la notte, riempite una ciotola con dell’acqua fredda (al massimo leggermente tiepida, NON calda) e mettete all’interno la carne assicurandovi che sia all’interno della bustina di plastica e che questa sia ben chiusa. Vedrete, in poco tempo la differenza di temperatura farà decongelare la carne. Inoltre, se acquistate verdure surgelate (es. spinaci) fatele prima scongelare e strizzatele. Infatti, sono ricchissime d’acqua e se le cuocete da congelate rischiate di fare una zuppa o di impiegare molto tempo per far asciugare l’acqua.

In realtà, queste sono proprio le basi, l’ABC, per evitare di dar fuoco alla casa e per garantirvi la sopravvivenza. Non ignorate i fornelli e sperimentate nuovi stratagemmi seguendo con attenzione ricette sfiziose e semplici accorgimenti: c’è speranza per tutti, anche per gli studenti più imbranati o semplicemente un po’ pigri… come me!

Lucia Geremia

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