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Studiare fa dimagrire? Solo se…

Spesso sentiamo espressioni tipo “Devi mangiare, sei uno studente!” oppure “Mangia di più, per lo studio servono energie!” e tante altre che lascerebbero intendere che lo studio fa dimagrire.

Ma sarà vero? Facciamo chiarezza!

In realtà, non è lo studio in sé a farci dimagrire, ma lo stress mentale a cui andiamo incontro per il conseguente, più o meno intenso, incremento delle nostre attività cerebrali. Quando, ad esempio, a pochi giorni da un esame, ci rendiamo conto di essere indietro con il programma di studio, siamo costretti ad intensificare i ritmi, esponendo il nostro organismo ad una nuova e più intensa condizione di stress. Ci sentiamo agitati, ansiosi, affaticati, possiamo avvertire accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, avere sbalzi d’umore e spesso anche sensibili modificazioni della sensazione di fame.

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Proprio la variazione del comportamento alimentare risulta essere uno dei principali effetti dello stress sull’organismo, reazione comune a quasi tutte le persone. In queste condizioni a molti capita di avere poco appetito, per la sensazione di “stomaco chiuso dall’ansia” e/o una fastidiosa sensazione di nausea, anche di fronte al piatto preferito.

L’ansia, condizione di stress, infatti, può essere responsabile dell’inappetenza, e cioè della scomparsa o riduzione dell’appetito. In questi casi si finisce per consumare meno nutrienti di quelli di cui si avrebbe bisogno, e quindi si dimagrisce. A parità di condizioni, altri invece, hanno la reazione opposta, e cioè la tendenza a mangiare di più e a preferire cibo spazzatura (alimenti poveri di nutrienti, ma ricchi in zuccheri e grassi), con conseguente aumento di peso corporeo.

Infatti i ricercatori hanno osservato che le persone reagiscono allo stress variando diversamente il loro appetito: un 40% ne subisce una riduzione, un altro 40% un aumento, mentre circa il 20% non cambia i suoi comportamenti alimentari.

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Ecco i cibi “anti-stress”

Quando siamo sottoposti a stress dovremmo seguire una dieta alimentare nutriente e ben equilibrata, a base di cereali e pane integrale, frutta, verdura e una quantità di proteine sufficiente a sostenere il ricambio cellulare. Assumere pasti piccoli e frequenti, piuttosto che grosse abbuffate, ci aiuterebbe a mantenere stabile il tasso zuccherino nel sangue e, di conseguenza, un alto livello di concentrazione mentale. Dunque, se stiamo attraversando un periodo di stress, cerchiamo di preferire questi alimenti:

Latte: contiene grassi che hanno la capacità di agire in modo positivo sul tono dell’umore, sulle funzioni cognitive e sulla risposta allo stress.

Yogurt: favorisce la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Per usufruire delle sue proprietà, bastano 125g di yogurt naturale al giorno.

Cioccolato fondente: negli Usa hanno dimostrato che 40g di fondente al giorno per due settimane riducono i livelli dell’ormone dello stress in persone altamente tese.

Lenticchie: contengono magnesio, che ha un effetto rilassante ed è importante nel ragionamento, e calcio, che riduce l’ansia. Consumate 3-4 volte a settimana, contribuiscono alla disintossicazione dell’organismo, eliminando anche le tossine causate dallo stress. Una porzione equivale a 4 cucchiai di legumi secchi da ammollare.

Uova, manzo, maiale, agrumi: contengono vitamine del gruppo B, di cui il nostro cervello ha bisogno per operare in modo ottimale.

Pesce: soprattutto quello azzurro (acciughe, sardine, sgombro …) per l’alto contenuto di acidi grassi omega-3, sostanze eccezionali per lo sviluppo e il mantenimento delle funzioni cerebrali.

Cipolle: hanno proprietà rilassanti e favoriscono il sonno.

Tè verde: ricco di un aminoacido chiamato L-teanina, che ha effetti calmanti. Per chi ama le tisane, oltre alla camomilla può puntare su erbe come la valeriana, fiori d’arancio, tiglio, melissa, verbena e malva.

Naturalmente anche praticare attività fisica (preferibilmente all’aria aperta – è scientificamente provato che aumenta la memoria) può aiutarci nella gestione dello stress mentale, in quanto favorisce l’ossigenazione del cervello, migliorandone il funzionamento, e riduce lo stato di ansia per la messa in circolo di certe sostanze positive (i.e. noradrenalina, endorfine). Non è necessario praticare sport tutti i giorni, ma bastano dai venti minuti a due ore, tre volte a settimana, per avere buoni risultati … anche nello studio! 🙂

Cari ragazzi, ora avete qualche informazione in più per affrontare meglio i periodi di studio intenso. Quindi se volete avere ottime performance dovete ricordare la regola delle tre “s”:

– Sana alimentazione
– Sport
– Sonno (nelle settimane che precedono l’esame, cercate di avere cicli del sonno regolari e quindi di andare a dormire alla stessa ora e svegliarvi alla stessa ora).

Prendetevi cura del vostro organismo e lui si prenderà cura del vostro esame! 🙂

 

Dott.ssa Monica Pagano (Biologa nutrizionista)

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