Da sinistra in alto: uova in camicia con salsa olandese, patate fritte, pancakes al cioccolato e sciroppo d'acero e omelette con tortino salato

Sua Maestà il Brunch. Ecco come lo fanno in America

Recitava il pacifico Don Abbondio, leggendo il suo breviario, “Carneade! Chi era costui?”. Lasciando solo all’ironia il ricordo, o per molti l’incubo, del più famoso testo manzoniano diventato arma di bocciatura di massa ed odioso ricatto di tanti prof d’italiano, oggi parliamo di un pasto tipicamente americano che per molti italiani resta invece uno strano sconosciuto: il brunch!

Un po’ breakfast ed un po’ lunch, questa tradizione principalmente domenicale si scontra con l’immaginario della famiglia italiana che, dopo il cappuccino e cornetto del mattino al bar, si ritrova per l’ora di pranzo riunita al tavolo tra salumi con crostini, lasagne della nonna, pappardelle (scusate l’amarcord toscano), arrosti e dolci come se fosse a digiuno da mesi.

Sua Maestà il Brunch: ecco come lo fanno in America
Omelette con tortino salato alle erbe e pomodoro

Nell’abitudine più comune, infatti, è must tra i giovani di varie età, dagli universitari squattrinati ai trenta-quarantenni senza figli che si godono la domenica preparandosi mentalmente ad essere di nuovo chiusi nei loro caotici uffici, con gli occhi incollati al desktop e le mani che corrono veloci a rispondere ad un susseguirsi di e-mails.

Ma chi ha “inventato” il Brunch?

Curiosando un po’ sulle origini di questo fenomeno, mi sono reso conto di come abbia accompagnato il cambiamento della società nell’ultimo secolo.

Nato con buona probabilità verso il 1895 tra l’aristocrazia inglese, doveva essere il pasto per soddisfare i sir e lord al ritorno dalla battuta di caccia in tarda mattinata nelle lussureggianti campagne britanniche. Diventato in voga anche tra i giovani rampolli della società, intenti a gozzovigliare la domenica facendo sfoggio di uno stile dandy simil“The importance of being Earnest”, opera che casualmente fu scritta nello stesso anno, sbarcò ben presto oltre oceano.

Sua Maestà il Brunch: ecco come lo fanno in America
Pollo fritto laccato allo sciroppo d’acero, con insalata, mele e waffles con lo zucchero a velo

Questo aspetto un po’ elitario resta nel tempo quando il brunch negli anni ’30 è la tappa obbligata per gli studenti dei ricchi college americani – come nel film “L’attimo fuggente” – che si devono riprendere dopo le sbornie del sabato sera (potrebbe essere un’idea per molti oltre ai panini d’igiene improbabile o le paste ripiene dopo la disco!) fino agli anni ’80 quando diventa l’immagine delle donne affermate nella business life newyorkese che, tra una Mimosa ed un Bellini, si riuniscono a parlare di tutto e tutti.

Ma cosa si può trovare di preciso sul tavolo?

Una domanda che vale il famoso milione di dollari! La tradizione vuole che abbia inizio tra le 10-11 del mattino fino alle 4 del pomeriggio e per questo l’offerta va dai piatti che più si avvicinano alla colazione ad un pranzo vero e proprio, sia dolce che salato.

Non immaginatevi semplicemente le scontate uova strapazzate (o in camicia) accompagnate da bacon e french toast con le sue varianti: c’è molto di più!

Dal salmone affumicato accompagnato dalle cipolle rosse marinate e guarnito con la salsa olandese (- quella famosa da unire alle uova alla “benedict” – fatta con tuorlo d’uovo, burro e succo di limone) ai gamberetti, dai waffle agli immancabili pancacke (ai mirtilli con lo sciroppo d’acero sopra), dalle patate preparate in ogni modo al pollo fritto, dall’omelette ai muffin, dal filetto di bistecca al classico hamburger, dai bagel – un pane a forma di ciambella di solito accompagnato con burro e salmone dove poter spalmare anche qualsiasi formaggio – alle insalate di vario tipo.

Sua Maestà il Brunch: ecco come lo fanno in America
Salmone cotto a vapore, impanato e fritte con le uova in camicia, accompagnata da salsa, verdure in padella e frutta fresca

Anche per le bevande c’è l’imbarazzo della scelta, passando dal semplice caffè americano al cappuccino – se così per i profani lo possiamo chiamare – per arrivare alla birra ed ai cocktail preferibilmente dopo una certa ora…dipende dalla sera prima!

Il brunch diventa così il modo migliore per ricominciare con energia la nuova settimana che, state ben attenti, comincia nel calendario anglosassone proprio con la Domenica.

Il Lunedì mattina sarà per tutti sempre un risveglio da evitare, ma con un buon brunch si potrà partire meglio! …comincerà a diffondersi anche in Italia? Proponeteci le vostre idee-ricette e provatele con gli amici!

Thank you for your reading, see you next time!

 

Giovanni Miceli

lo stagista indeciso in america

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